In uno studio pubblicato su Industry Today, alcuni dati mostrano l’andamento della diffusione e dello sviluppo mondiale dei software RPA, con previsioni – decisamente positive – fino al 2022. L’analisi del Market Research Future (MRFR) stima che l’RPA varrà circa 7 miliardi di dollari nel 2022, con un CAGR in crescita fino al 57% negli anni 2016-2022. La diffusione di tecnologie RPA, già aumentata del 64% nell’ultimo anno, prevede una ulteriore crescita fino al 90% nel 2018.

Il mercato è in continuo sviluppo, ed alcuni fattori lo guidano sempre più in direzione della Robotic Process Automation: l’avanzamento della tecnologia, l’espansione e lo sviluppo delle aziende: tanti sono i fattori che spingono verso il bisogno di automatizzare i processi, di sganciare il lavoro sistematico e ripetitivo delle macchine dall’azione dell’uomo, di riutilizzare le risorse umane in impieghi più stimolanti e valorizzanti. Com’è noto, la tecnologia RPA apporta notevoli miglioramenti in processi IT, workflow o di back office, diminuendo tempi e costi di lavoro, migliorando le qualità dei servizi forniti. I software RPA risultano essere indispensabili anche in quei sistemi che prevedono interazioni continue: per questo, la capacità di auto-apprendimento e auto-correzione dei dati sono tra le caratteristiche più utili dell’RPA, che apporta notevoli benefici anche nei sistemi lavorativi più complessi.

La previsione del Market Research Future indica che il mercato RPA dei prossimi anni avrà in testa il Nord America e il Canada, seguite dall’Europa, in cui emergeranno soprattutto la Germania, la Francia, l’Italia e il Regno Unito, e dall’Asia del Pacifico, col Giappone, la Cina e la Corea del Sud.

L’analisi del MRFR è stata realizzata attraverso la segmentazione del mercato globale di RPA, sulla base della grandezza delle aziende/organizzazioni e dei settori; riguardo la grandezza delle organizzazioni, si è distinto tra piccole e medie imprese e grandi imprese, mentre per quanto riguarda i settori, si è distinto tra BFI (ossia servizi bancari, finanziari ed assicurativi), produzione e vendita al dettaglio, oltre ad altri settori minori.