Analizziamo oggi le potenzialità che l’RPA può apportare nel Settore Bancario. Secondo Idc: “Entro il 2020 le principali tecnologie identificate come disruptive – tra le quali blockchain, cognitive computing e software robot – saranno in uso presso il 50% delle banche di tutto il mondo, accelerando il processo di trasformazione digitale di questi innovatori del 30%.

Il percorso verso la trasformazione digitale delle operazioni vede ancora oggi, molti istituti bancari, dove il personale manipola manualmente dati con processi dai costi elevati e tempi lunghi. L’RPA, rispetto alle soluzioni IT conosciute, è economicamente più conveniente da adottare e consente di essere sfruttata per incrementare la produttività degli operatori.

Molte banche ad oggi dedicano molto tempo all’immissione manuale dei dati, alla copia delle note, al salvataggio dei documenti negli archivi, a tutto ciò si aggiunge una costante necessità di rispondere ai requisiti di conformità sempre in divenire.

L’RPA consentirebbe di automatizzare tutte le attività manuali ripetitive e laboriose, come la raccolta e la verifica della documentazione e l’immissione nei successivi sistemi, comportando una riduzione dei tempi necessari, eliminando eventuali errori commessi dall’uomo nel processo di digitazione e mantenendo l’attenzione elevata sui requisiti di conformità.

L’RPA consente agli operatori di avere maggior tempo a disposizione da dedicare al servizio assistenza e supporto per i clienti, ormai è evidente che solo chi avrà un’efficace assistenza ai clienti saprà assicurarsi un successo sicuro e riuscirà a distinguersi dalla concorrenza.